cura del capello


Vai ai contenuti

Principi naturali per la caduta dei capelli

Tra i prodotti naturali più riconosciuti per la cura della caduta dei capelli ci sono, oramai utilizzati da anni, la:
Serenoa repens
Biotina
Calcio Pantotenato (Acido pantotenico)
Vitamina B6
Selenio
Metionina
Cistina
Miglio effusum
Glicine soia
camelia sinensis

Queste sostanze naturali sono state associate in una formulazione che va sotto il nome di
Biotiser compresse, alla quale , successivamente è seguita la formulazione in shampoo (Biotiser shampoo).


Biotiser compresse
30 compresse da 1200 mg
1 compressa al di

________________________
Associazione di Serenoa , Biotina, Vit. B6, Calcio pantotenato,Selenio, Metionina, Cistina. Miglio Effusum, Glicine soya, Camelia sinensis

SERENOA REPENS o SABAL SERRULATA (Serenoa)

L''estratto di questa droga ha dimostrato di avere azione antiandrogenica, principalmente grazie alla sua componente fitosterolica e di acidi grassi. L'effetto antiandrogenico si esplica soprattutto per inibizione dell'enzima 5-alfa-reduttasi, che catalizza la trasformazione del testosterone a diidrotestosterone.
Azione sull’alopecia: è noto che nell’alopecia androgenica è fondamentale la conversione del testosterone a diidrotestosterone grazie all’azione dell’enzima 5 alfa reduttasi. Per questo motivo è stato fatto uno studio pilota, dove un gruppo di maschi adulti apparentemente sani, di età compresa tra i 23 e i 64 anni, riceveva per os l’estratto lipido-sterolico di Serenoa alla dose di 320 mg/die o un placebo per 3 mesi. Al termine della sperimentazione si è visto che il 60% dei soggetti del gruppo verum aveva un miglioramento statisticamente significativo, mentre i partecipanti del gruppo placebo non avevano nessun risultato. Non sono stati notati effetti collaterali degni di nota (27).
Farmacocinetica: l'estratto lipido-sterolico della Serenoa si ritrova nel plasma già dopo 30 minuti dalla somministrazione per via orale, con picco plasmatico dopo circa 60 minuti e discesa lenta e progressiva, con persistenza di valori ancora terapeuticamente significativi fino alla sesta ora.

________________________________________________________________________________________________________


BIOTINA
(Unica denominazione internazionale ammissibile secondo la IUPAC; in passato anche nota come vitamina H (o talvolta vitamina I) nella nomenclatura tedesca, come vitamina B7 in quella anglosassone e come vitamina B8 in quella francese) venne scoperta a seguito di alcuni studi riguardanti le alterazioni cutanee e della crescita verificatesi in animali nutriti esclusivamente con albume d’uovo crudo o proteine da esso estratte. Il fattore responsabile della comparsa della “malattia da bianco d’uovo” venne individuato nel 1931 e si è visto che esso è indispensabile per la corretta crescita dei mammiferi.Oggi è noto il fenomeno soggiacente allo sviluppo di tale patologia: il legame tra la biotina e l’avidina (una glicoproteina dell’albume d’uovo). L’avidina è, infatti, resistente all’azione proteolitica dell’apparato gastrointestinale per cui il legame con la biotina rende quest’ultima non assorbibile.Strutturalmente la biotina presenta due anelli tra loro condensati: uno tiofenico ed uno imidazolico. Legata all’anello tiofenico, vi è una catena laterale di acido valerianico.
La biotina è solubile in acqua ed in questo stato è resistente al calore, alle basi ed agli acidi; si decompone per azione della luce ultravioletta e di forti ossidanti.La biotina viene assunta dagli alimenti in forma libera o legata alle proteine. Attualmente, non sono ben noti i meccanismi di assorbimento. Si ritiene che la scissione della biotina dalle proteine cui è legata avvenga per opera di una biotinasi secreta nel succo pancreatico. La vitamina libera viene assorbita a livello dell’ileo e del digiuno da due meccanismo di trasporto:
uno attivo, contro gradiente di concentrazione, in cui una molecola di biotina viene scambiata con uno ione Na+,uno passivo (per diffusione semplice) operante solo in caso di alte concetrazioni di biotina.Sembra che la biotina, una volta entrata nel plasma, venga trasportata da diverse proteine: albumina ed ? e ?-globuline.
Non è chiaro se esista anche una proteina di trasporto specifica.La biotina svolge il ruolo di cofattore di diverse carbossilasi ATP-dipendenti. Essa è legata al sito attivo dell’enzima tramite un legame peptidico che si forma tra il gruppo carbossilico dell’acido valerianico ed un gruppo aminico di un residuo di lisina. La reazione di carbossilazione, in cui interviene la biotina, prevede il trasferimento di una molecola di CO2 da un donatore ad un accettore, passando per un intermedio in cui la vitamina fissa la CO2 su uno degli atomi di azoto dell’anello imidazolico (formando così la carbossibiotina).La formazione della carbossibiotina avviene tramite l’ausilio di bicarbonato, ioni magnesio ed ATP. Il bicarbonato, infatti, lega su di sé la CO2 tramite una reazione richiedente energia, fornita dall’idrolisi di una molecola ATP. La molecola di carbonilfosfato creatasi, cede, poi, CO2 alla biotina, idrolizzando il gruppo fosfato.
Gli stati carenziali di biotina sono decisamente rari. Si possono verificare in individui che assumono grandi quantità di uova crude od alla coque (le uova cotte, invece, non hanno tale effetto in quanto la cottura denatura l’avidina). Sono stati anche descritti casi di carenza in individui nutriti solo per via parenterale.Sembra che anche la somministrazione di alte dosi di sulfamidici possa provocare carenza di biotina per l’alterazione massiccia della flora batterica che si può verificare.La carenza di biotina nell’adulto può dare origine a manifestazioni cutanee (desquamazioni).
La biotina o Vitamina H Vitamina idrosolubile, assorbita a livello dell’intestino. Chimicamente è un composto eterociclico, costituito da due anelli, uno derivato dall’imidazolo e uno dal tiofene.Il suo ruolo nell’organismo non è ancora completamente noto; sembra essere coinvolta nel processo di sintesi degli acidi grassi e nella decarbossilazione di alcuni composti organici, ovvero nel trasporto di CO2. La carenza di biotina risulta piuttosto rara nell’uomo, grazie all’attività sintetica operata dalla flora batterica; può comunque causare forme di dermatite e alopecia e disturbi di tipo depressivo.Si trova in molti tipi di alimenti, tra i quali soprattutto il lievito di birra, il fegato, il tuorlo d’uovo, e la frutta secca; viene anche in parte sintetizzata dalla flora batterica intestinale.
Le dermatiti trattate con la biotina hanno mostrato segni di miglioramento. La vitamina B2, la B6, la niacina, le vitamine A e D lavorano insieme per darci una pelle sana. L’uso della biotina è stato efficace nella prevenzione della calvizie e dei capelli grigi. Molti trattamenti per capelli contengono questa sostanza che dà capelli sani e tiene sotto controllo le ciocche ribelli. La biotina migliora i risultati sportivi. La biotina ha un ruolo importante nel mantenimento delle ghiandole sebacee, dei nervi, del midollo osseo e delle ghiandole sessuali. La biotina con l’acido pantotenico e l’acido folico aumenta la risposta allo stress nelle cavie.
Ricerche eseguite su esseri umani
Biotina e la dermatite seborroica e il morbo di Leiner. Nove casi di dermatite seborroica e 2 casi di morbo di Leiner (una dermatite esfoliante) in bambini, sono stati curati con iniezioni intramuscolari di biotina da 5 milligrammi, giornalmente per un periodo da 7 a 14 giorni. Per i casi meno gravi sono stati somministrati 2 o 3 milligrammi per via orale per 2 o 3 settimane.
Risultati. Ambedue le malattie mostrarono miglioramenti se trattate con biotina. (Journal of Pediatrics, Novembre 1957.)
Biotina e sintomi da carenza di biotina. A persone sofferenti di dermatiti, di un colorito grigiastro della pelle e delle mucose, abbassamento del tasso di emoglobina e un forte aumento del tasso di colesterolo nel siero, depressione e dolori muscolari sono stati somministrati 150 o più milligrammi di biotina per via endovenosa al giorno. L’escrezione di biotina nelle urine era inferiore a quella di una persona sotto dieta normale.
Risultati. Dopo le iniezioni i sintomi divennero meno evidenti. Il pallore cinerino scomparve in 4 giorni, il tasso di colesterolo nel siero era ridotto e l’escrezione di biotina nelle urine aumentata. (Margaret S. Chaney e Margaret L. Ross, Nutrition, Houghton Mifflin Co., Boston, 1971, pag. 307.)
Con l’utilizzo della biotina vengono curate molte malattie del capello è bene essere sempre informati sulle sostanze che vengono applicate al cuoio capelluto.

_________________________________________________________________________________________________

MIGLIO

Il Miglio è definito il cereale più ricco di minerali e vitamine. Il Miglio rappresenta uno dei principali componenti della dieta delle popolazioni del continente asiatico, dell'est Europeo e dell'Africa occidentale dove probabilmente era già presente più di 5000 anni fa
Famiglia: Graminaceae Droga: Frutti (cariossidi) Costituenti principali: minerali (acido silicico, fosforo, magnesio, calcio, ferro, zolfo, fluoro, potassio), vitamine (vit. B1, B2, nicotinamide), aminoacidi, proteine ad alto valore biologico, fibre.
Attività principali:remineralizzante, ricostituente, ristrutturante di cute e annessi cutanei, nutriente, digestivo, diuretico, antianemico
Impiego terapeutico:trattamento della perdita di capelli, disordini degli annessi cutanei, fragilità di unghie e capelli, carenze di minerali, astenia, debolezza fisica, terapia ricostituente post-malattia .
Attività farmacologica:Il Miglio è definito il cereale più ricco di minerali e vitamine. Il Miglio rappresenta uno dei principali componenti della dieta delle popolazioni del continente asiatico, dell'est Europeo e dell'Africa occidentale dove probabilmente era già presente più di 5000 anni fa: vi sono tracce della pianta risalenti addirittura al 2000 A.C. E' utilizzato a scopo alimentare come farina per la preparazione di pane, minestre, pappe; per la preparazione di un particolare tipo di birra diffusa nell'Europa dell'Est; per l'alimentazione animale. La tradizione fitoterapica ne ha sempre esaltato la capacità di migliorare pelle ed annessi cutanei ma è famoso soprattutto per dare bellezza ai capelli, che risultano folti, brillanti e resistenti. Si ritiene oggi che il Miglio sia uno dei migliori e completi fitocomplessi per il sostegno dell'organismo (antistress) e per la sua bellezza. Ma soprattutto è considerato un ottimo remineralizzante: contiene acido silicico, fosforo, magnesio, calcio, ferro, zolfo, fluoro, potassio. Contiene anche 11 aminoacidi, vitamine del complesso B (B1, B2, nicotinamide) e colina. Dal punto di vista nutrizionale, il miglio è molto ricco di amido e proteine (10%). L' attività biologica e gli impieghi clinici delle preparazioni di Miglio sono legati al suo contenuto in sali minerali e vitamine: ancor oggi è soprattutto apprezzato per le proprietà remineralizzanti. L'estratto di Miglio è ad oggi una delle fonti naturali più ricche di silicio, insieme alle piante dell'Equiseto e del Bamboo. Per il suo apporto in silicio ha una complessa azione nutrizionale su capelli, unghie, pelle nonché sullo smalto dei denti. La sua azione è ricostituente e rinforzante. Il silicio infatti è un minerale agente cross-legante coinvolto nei processi di reticolazione del collagene, dell'elastina e della componente proteica dei mucopolisaccaridi costituenti il tessuto connettivo, con due azioni, rinforzando la struttura e esaltando l'elasticità. Il Miglio è particolarmente indicato sia in forma topica, per esempio negli shampoo per lavaggi frequenti, sia assunto in forme orali come coadiuvante nella prevenzione della caduta dei capelli o in caso di capelli fragili. Oltre a ciò il Miglio è un ottimo nutriente, digestivo, diuretico e antianemico; è particolarmente indicato come ricostituente nei decorsi post-malattia, nelle astenie, nei regimi alimentari sbilanciati o insufficienti e nei casi di carenza di minerali, in particolare fosforo, magnesio e silicio. Recenti osservazioni evidenzierebbero la capacità del Miglio di influenzare il contenuto minerale osseo lasciando ipotizzare un possibile impiego nell'osteoporosi (il silicio infatti sembra essere coinvolto nei processi di fissazione del calcio nelle ossa). La lunga tradizione d'uso lascia concludere che il Miglio sia una pianta sicura e ben tollerata. Gli studi farmacologici non riportano tossicità, non sono riportati effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l'ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento.
Forme farmaceutiche e posologia:E.S.: 250 mg estratto stand. 4:1 / 2 cps al giorno

______________________________________________________________________________________________________
CISTINA

E’ l’aminoacido a più alto peso molecolare (240,23) e si caratterizza per l’alto contenuto in zolfo (27%) superiore a tutti gli aminoacidi solforati. La cistina presente un legame S-S molto stabile che, utilizzato nella struttura delle cheratine, conferisce a questa tenuta e resistenza.La presenza di cistina è indispensabile per la cheratinizzazione ed è presente in grandi quantità nello strato esterno della cuticola del pelo. Un'alimentazione priva o povera di cistina determina sperimentalmente nell’animale una netta diminuzione di produzione di tessuto pilare.Esami istologici praticati ad animali a dieta cistinopriva hanno evidenziato a livello cutaneo una prevalenza di follicoli in catagen circondati da un infiltrato linfocitario.Per quanto riguarda la pigmentazione del pelo è stato visto che la cistina facilita la sintesi di eumelanine. Importanti sono i rapporti fra cistina e vitamina B6: in caso di difetto di questa vitamina il tasso di cistina in circolo diminuisce. Il grado di cheratinizzazione aumenta e si perfeziona con l’aumentare del tasso di cistina nei tessuti e col diminuire del contenuto in cisteina. Salendo dagli strati profondi della cute e del follicolo pilifero l’ossidazione dei gruppi -SH liberi della cisteina dà luogo ai ponti disolfurici -S-S della cistina, necessari per la stabilità e la resistenza delle cheratine. Non esiste un definito fabbisogno giornaliero di cistina nell’uomo, ma comunque la cistina è stata proposta in terapia per le affezioni della cheratinizzazione alla dose di 1-1,5 gr. al giorno. La cistina è abbondante nelle uova e nel latte vaccino.

_________________________________________________________________________________________
METIONINA

E’ un altro aminoacido solforato proposto in terapia per le affezioni della cheratinizzazione. Appare di efficacia inferiore alla cistina e ormai sembra si possa affermare che è utile solo perché può essere facilmente convertita in cistina in presenza di vit. B12 e/o acido folico.Cistina e metionina (e in minor misura anche gli altri aminoacidi solforati: cisteina, taurina, acido cisteico, cistationina) hanno anche una non trascurabile attività antiossidante. Sono cioè in grado di neutralizzare i radicali liberi (H202, 02--, H2++) prima che possano reagire con le molecole biologiche; in tal senso si sono dimostrate valide come agenti protettivi da radiazioni ionizzanti e in grado di impedire una alopecia da radiazioni. Cistina e metionina si sono dimostrate anche valide nell’impedire l’alopecia dopo intossicazione da tallio.

______________________________________________________________________________________________________

VITAMINA B5 o ACIDO PANTOTENICO

Come dice il suo nome (pantotenico) si trova in tutti i tessuti animali e vegetali.
Fonti abbondanti sono il lievito ed il fegato. Sebbene nella cavia la carenza di vitamina B5 provochi ingrigimento del pelo ed ulcerazioni, nulla di simile è stato dimostrato nell’uomo.
Una sindrome carenziale si è potuta ottenere nell’uomo solo in volontari alimentati con una dieta sintetica: essa consiste in mal di testa, affaticabilità, parestesie, crampi muscolari e disturbi intestinali.
Certi quadri dermatologici, come la dermatite seborroica, attribuiti classicamente a carenza di acido pantotenico, non sono stati riscontrati.
L’acido pantotenico ha grande importanza nei processi metabolici per la sintesi del colesterolo, degli acidi grassi e degli ormoni steroidi.
Il fabbisogno giornaliero si aggira intorno a 10 mg e non si conoscono disturbi da eccesso di assunzione.


Acquista BIOTISER CPR in farmacia a 22,50 euro ed ON LINE a 17,50 5,00 Euro di risparmio

NESSUNA SPESA DI SPEDIZIONE

Acquista BIOTISER SHAMPOO in farmacia a 13,00 euro ed ON LINE a 10,50 2,5 Euro di risparmio

NESSUNA SPESA DI SPEDIZIONE

ACQUISTA ON LINE BIOTISER COMPRESSE + SHAMPOO AD EURO 27,50

NESSUNA SPESA DI SPEDIZIONE

Home Page | Anatomia del capello | Principi naturali per la caduta dei capelli | Igiene del capello Shampoo alla serenoa | Acquista on line Biotiser cpr | Acquista on line Biotiser Shampoo | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu